lunedì 10 novembre 2008

Nessuno ucciderà Polifemo!!

Nessuno ucciderà Polifemo!!

Questa è una immagine relativa all'evento
COMUNICATO STAMPA

dell'università in movimento

Nessuno ucciderà Polifemo.

Salerno: un corteo di tremila persone fra studenti medi ed universitari, professori, ricercatori e disoccupati ha inondato il corso principale della città.

L'appuntamento era per le dieci alla stazione e man mano i mille rivoli dell'onda si sono composti. Gli universitari armeggiano intorno al carro per sistemare lo striscione "nessuno ucciderà polifemo" ed il sound. Perseguitati dall'autista che racconta irrefrenabilmente e con una strana luce negli occhi, le sue lotte da muratore negli anni settanta. Si è divertito a guidare il camion facendosi trascinare dall'onda. Si guardava intorno sorridendo. "Sono stato meglio che a Palm Beach" Ci ha detto alla fine quando ci ha salutato.

I primi ad arrivare in piazza organizzati sono stati i disoccupati che si muovono in gruppo guardinghi: si era sparsa la voce che i venti idioti identitari di Casa Pound volessero presentarsi al corteo. "L'onda anomala ha dato coraggio anche a noi, la difenderemo dalle provocazioni fasciste. Non toccheranno un capello a questa bella gioventù." Dicevano fra loro e agli studenti che si avvicinavano. Erano un'autorità in piazza. Davano una sicurezza con quella facce vissute e quelle mani abituate a lavori materiali. Poi si tranquillizzano, degli idioti neanche l'ombra e si abbandonano ai flussi dell'onda.

Prendono posto anche gli insegnanti precari "Siamo in pochi, ma molti di noi hanno incarichi temporanei che non possono trascurare nemmeno per un giorno. La busta paga è quella che è e abbiamo famiglia. Saremo di più il 14 a Roma".

Arrivano in gruppi i ricercatori universitari con qualche professore. Uno è particolarmente raggiante "Abbiamo organizzato una lezione al centro di Salerno, alle 13 in P.zza Cavour, parleremo del funzionamento del cervello che ha molte analogia col funzionamento di questo movimento" e lo ripeteva, contento, come un bambino a cui hanno regalato delle caramelle, nonostante i suoi capelli grigi. L'onda contagia, costituisce flussi di felicità.

Si comincia a sentire musica e slogan arrivano i medi guidati dalla banda di punks salernitani. Alte creste di capelli colorati solcano l'onda come pinne di squali. Orgogliosi fanno il loro ingresso in piazza, accolti da applausi e da slogan. La piazza intanto si è riempita fino a sembra un mare mosso. Ed il mare si apre al loro passaggio come nell'esodo di Mosè. Si era deciso che ai medi spettava la testa del corteo. Ed i flussi dei medi confluiscono all'imbocco del corso col loro carro, il loro sound system, i loro striscioni, la loro gioia.

Quelli di medicina arrivano con i loro camici bianchi. Ingegneria è con lo striscione. Le altre facoltà hanno cartelli e striscioni e affluiscono dietro il carro di "Nessuno ucciderà polifemo" Parecchi si sono divertiti a decodificare la frase. Il dibattito è stato articolato e divertente.

Si parte il corso principale di Salerno accoglie l'onda con interesse e curiosità ed anche simpatia: i negozianti sono tutti aperti e si portano all'ingresso dei loro negozi per osservare e valutare l'onda. Con aria riflessiva ed interrogativa. La potenza dell'onda riesce ad insinuare dubbi anche nelle loro certezze consolidate.

Slogan, canti musiche, interventi dai sound. Non mancava nessuno. Gli attivisti dei due centri sociali di Salerno, "Asilo politico" in piena attività ed il Diana Reload che è stato sgombrato e che per ora se la godono ad alimentare l'onda per ricaricarsi e tornare all'attacco. Promettono sorprese, sorprendenti . Per adesso cospiriamo che significa respirare insieme, dicono.

Ad un tratto una signora con dei volantini si avvicina al carro di Polifemo dicendo di voler parlare con un capo che deve leggere quei volantini. "Signora, guardi, che qui non ci sono capi" a queste parole la signora va in isteria cerca di strappare lo striscione gridano "Non ci sono capi?" "Come non ci sono capi".

Gli studenti la calmano. E si legge il volantino "Se uno agisce senza il volere di Dio… ecc" Questa crisi non la dobbiamo pagare noi troppi sono i danni che sta facendo. Dicono gli studenti. Qualcuno accompagna la signora a prendere una camomilla in un bar, fra il rassegnato ed il divertito.

Intanto fra saluti, abbracci e baci sussurri e grida si è arrivati a P.zza Portanova dove finisce il corteo e inizia l'assemblea.

Il primo a parlare è il nostro bioprof. ribelle, allocuzione potente e chiara, seguono gli interventi degli insegnanti, degli studenti (tanti), dei ricercatori,dei disoccupati. Guida e chiude l'assemblea la nostra Ale, gentile e stupenda, dando appuntamento per 11 novembre per l'assemblea regionale al campus per andare a Roma, per la festa alla spiaggia di Santa Teresa questa sera, ricorda la lezione in piazza sul funzionamento del cervello e l'assemblea dei maestri a Pastena di oggi pomeriggio.

Ci si scioglie con la voglia di continuare.

video dell'assemblea

Le foto dello spezzone universitario
foto 1 foto 2 foto 3 foto 4 foto 5 foto 6 foto 7 foto 8 foto 9 foto 10 foto 11 foto 12

Nessun commento: